• di SIMONE MERCURIO

I ragazzi del Piccolo America e il "miracolo" del Cinema Troisi

"Abbiamo deciso di inaugurare e aprire le proiezioni del Cinema Troisi con Titane, la Palma d’Oro di quest’anno, un film che racconta in qualche modo una maternità complessa e travagliata, una storia che è il prologo di quello che vuole essere l’indirizzo di programmazione di questo cinema, che è stato abbandonato per 8 anni e che adesso torna alla vita, recuperato grazie a un grandissimo lavoro di restauro e risanamento conservativo”. Le parole di Valerio Carocci, portavoce e presidente dei ragazzi dell’Associazione Piccolo America, che festeggia così i primi dieci anni di un’esperienza che ha segnato nel profondo la scena culturale non solo romana con la recupero di un cinema capitolino, una struttura, destinata allo smantellamento.

Lunedì mattina alla presentazione alla stampa del Cinema Troisi di Trastevere a Roma sono presenti le maggiori testate nazionali e locali per raccontare il “miracolo” della rinascita di questa realtà culturale.




“Sono felicissima e orgogliosa di inaugurare col mio film il vostro cinema”. Dice, presente in sala prima della proiezione del suo lungometraggio, la regista francese Julia Ducournau, trionfatrice di Cannes 2021, al fianco del protagonista maschile della pellicola Vincent Lindon. "Provo a esprimere in italiano la mia ammirazione per i ragazzi del cinema America, molto grande e profonda - dice ancora la regista - Sono molto impressionata dalla vostra forza. Questa è un'incredibile storia di cinema, la riapertura di una sala è sempre una grande festa. Grazie per il coraggio, la lotta, la gioventù, grazie per provare ad aprire gli spiriti".

Lindon ribatte ugualmente colpito: "Vorrei dire che Valerio con il suo gruppo si sono battuti come titani - dice, giocando col titolo del film - Sono molto commosso. Riaprire una sala come questa è anche un atto politico in un momento in cui il mondo vira verso le serie e le cose che si consumano velocemente. E' fondamentale questo gesto di aprire la cultura ai giovani mostrando che oltre internet ci sono cose formidabili come una sala cinematografica, un luogo di comunità. Niente potrà mai sostituire l'emozione del grande schermo e Julia ha ideato il suo film per la visione cinematografica".



Un’anteprima in esclusiva nazionale per Titane che sarà proiettato (in v.o. con sottotitoli in italiano) in anteprima e in esclusiva nazionale dal 21 settembre, per poi arrivare nelle sale di tutta Italia la settimana successiva. A seguire dal 30 settembre, il Troisi ospiterà uno dei film-evento dell’anno, il nuovo, attesissimo 007, No Time to Die di Cary Fukunaga con Daniel Craig, distribuito da Universal Pictures International Italy.


Una storica sala cinematografica, dunque, da 300 posti e dotata delle tecnologie di proiezione più all’avanguardia, di un foyer-bar all’ingresso, e di una luminosa terrazza interna “scoperta durante i lavori” ci dicono i ragazzi, che diventerà uno spazio polifunzionale per mostre ed eventi e soprattutto un’aula studio-biblioteca con 80 postazioni, aperta – primo esempio in Italia – per 365 giorni l’anno. 24 ore su 24. Uno spazio innovativo legato a filo doppio alle istanze originarie dei ragazzi del Cinema America.

“Una sala cinematografica che abbiamo immaginato come un punto di riferimento, una piazza inclusiva, nella vita sociale delle persone. Sarà un cinema sempre illuminato e aperto, anche quando il proiettore sarà spento – spiega ancora Valerio Carocci - Uno dei motivi che ci ha portato a candidarci al bando per la gestione del Cinema Troisi è stato l’intuizione di poter realizzare - sfruttando gli spazi dell’edificio razionalista originariamente destinati a locali caldaie - anche un’aula studio. Un luogo che abbiamo sognato per Roma sin da quando, nel 2011, abbiamo iniziato a riunirci come “Assemblea Giovani al Centro”, nucleo originario di quella che sarebbe diventata, tre anni dopo, l’associazione Piccolo America”.


Ospitato all’interno dell’edificio dell’ex GIL, progettato nel 1933 da Luigi Moretti e inaugurato nel 1937, il Troisi è stato oggetto di un elaborato lavoro di restauro curato dagli architetti Raffaella Moscaggiuri e Claudia Tombini, in dialogo costante con l’associazione Piccolo America e con la supervisione della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma. Una preziosa opera di restauro e risanamento conservativo (tra gli interventi citiamo la restituzione della circolarità funzionale, il restauro dei pavimenti originali in marmo di Carrara, dei gradini e dei rivestimenti in travertino all’ingresso, il recupero di alcuni bassorilievi, nonché il ripristino, secondo i progetti originali dell’architetto Moretti, dell’ampia vetrata assiale in terrazza) che dal 22 settembre rivive nella mostra fotografica “Cantiere Troisi”, e che gli appassionati potranno approfondire sabato 2 e domenica 3 ottobre grazie alle visite guidate a cura di DOCOMOMO Italia per Open House Roma (prenotazioni sul sito https://www.openhouseroma.org/node/2685).

Una chicca speciale è la storia breve e recente della struttura “riassunta” nella illustrazione murale di Lorenzo Terranera che impreziosisce il foyer e le scale interne, fino all’aula studio TIM, ripercorrendo i dieci anni dell’esperienza del Piccolo America.