• di SABRINA SCIABICA

AVVICINARSI ALLA CINA, RESTANDO A ROMA


Nel settore dell’economia, nello sport, nell’arte e, soprattutto, nella capitale - grazie, anche alla presenza di numerosi studenti orientali all’Accademia di Belle Arti - gli scambi Italia Cina sono sempre più intensi.

Ne è esempio la mostra che quest’estate ha portato al nostro più importante complesso monumentale, il Vittoriano, 62 artisti cinesi contemporanei nella retrospettiva dal titolo Risonanza cinese. E, ancora, l’esposizione nello spazio di via Tirso 14, dal titolo La città di Lanzhou (https://www.indielandradio.com/single-post/2018/06/26/LA-CITTA-DI-LANZHOU-ARTE-SCRITTURA-E-FOTOGRAFIA).

All’interno di questo panorama, si propone il parere della direttrice di un centro, a Roma, che non è soltanto scuola di lingua, ma propone momenti di dialogo e confronto culturale. C'è la possibilità, ad esempio, di imparare un ideogramma, di conoscere il cibo orientale, di vedere un film in lingua o di imparare il massaggio olistico.

A Rossella Lalli abbiamo fatto alcune domande.

Perché è importante, oggi, studiare la lingua cinese?

Oggi più che mai è importante studiare la lingua cinese. Questo perché la Cina si sta espandendo sempre più come potenza economica e in qualsiasi paese del mondo si possono trovare cinesi con cui poter fare business. L’Italia non è da meno visto che possiede un patrimonio artistico e manifatturiero per il quale la Cina ha molto interesse. Trovo molto intelligente la scelta da parte di alcuni genitori italiani di far studiare il cinese ai figli come attività extra scolastica. Quando qualche anno fa insegnavo italiano in una scuola cinese ho visto molte volte mamme di altri paesi europei portare i propri figli a lezione di cinese. Evidentemente pensavano, e a ragione, di poter creare un futuro per le prossime generazioni. Ultimamente sono sempre di più le persone di lingua cinese che si rivolgono a professionisti italiani per richiedere consulenza e supporto tecnico. Quindi perché non usare un po’ del proprio tempo per studiare questa lingua invece di rivolgersi a traduttori o magari perdere opportunità lavorative?

E poi, non da meno, la cultura e la lingua cinese esercita davvero un gran fascino.

Come è nata, per lei, questa esigenza?

Diciamo che più che un’esigenza è stato il completamento di una passione verso il mondo orientale, in particolare quello cinese. Mi piacciono le sfide e studiare il cinese l’ho visto l’impegno giusto in un periodo in cui avevo bisogno di avere qualcosa che mi desse uno stimolo importante. Avevo anche voglia di addentrarmi ancora di più in questa cultura e, dato che compio un’opera di volontariato, ho voluto imparare il cinese per comunicare con loro. Poi studiando la lingua si sono aperte anche opportunità lavorative e questo mi ha stimolato a voler ancora di più elevare il mio livello linguistico.

Quando iniziano i corsi e cosa propone Studio Otto?

Dato che la maggior parte dei corsi sono già iniziati, abbiamo pensato di far iniziare i nostri corsi i primi di novembre. In questo modo agevoliamo chi sta ancora “valutando” se cogliere o meno questa interessante opportunità. Inoltre per i propri soci, lo Studio propone altre attività legate al conoscere la cultura cinese come ad esempio laboratori dedicati alla calligrafia e al taglio della carta, preparazione di cibi tipici cinesi come i famosi ravioli, visione di film in lingua originale per fare pratica con la lingua, momenti di relax dedicati alla cura del proprio corpo con tecniche cinesi, degustazioni di tè cinese e miscele varie, partecipazioni ad eventi e mostre legate al mondo artistico. E anche viaggi in Cina volti a conoscere la parte autentica di questo affascinante paese.

Lo Studio Otto si trova in via Flaminia al n. 26 e, per qualsiasi informazione, si può visitare il sito internet www.studiotto8.it

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