• di FRANCESCO CASILLO

THE PREACHER, DAL FUMETTO ALLA SERIE ESISTENZIALISMO IN SALSA TARANTINO


Il problema delle serie Tv è che sono troppe. Ormai sono centinaia che si moltiplicano in varie stagioni composte ognuna da decine di puntate.

E' come quando uscirono gli mp3, avevamo a portata tutta la musica del mondo ma non c'era il tempo per ascoltarla. E quindi scegliere una serie Tv è diventato come un tempo era sfogliare le riviste in edicola (sono abbastanza vecchio da aver vissuto quella fase) in cui tra tonnellate di carta si sceglieva in base ad un unico fattore: la copertina fica (o ganza, o super, o come cavolo dite voi giovani d'oggi). La copertina del fumetto The Preacher era questa qui a destra, ed io come tanti ragazzi annoiati da anni di domeniche trascorse in chiesa abboccammo subito a quell'immagine della chiesa che bruciava sotto lo sguardo diabolico del pastore. Ed una volta aperto il primo volume non potevi farne più a meno. Era una sinfonia blasfema in cui angeli, santi e (poveri)diavoli esaltavano il vero frutto attorno ruota tutto il creato: l'Uomo. In The Preacher si toccano quasi tutte le corde dell'animo umano, dalla purezza dell'innocenza alle depravazioni più vili, in un alternarsi di personaggi che non si riesce a capire quanto siano grotteschi o reali nelle loro esagerazioni.

Ok... questa è la recensione della serie Tv non del fumetto, me lo ricordo.

E qui c'è il primo problema.... il fumetto io l'ho letto perchè avevano azzeccato la copertina, sennò quel giorno invece di far conoscenza con Facciadiculo sarei finito di nuovo tra Marta e Lupo Alberto.

Le serie Tv non hanno copertina, al massimo una locandina. Ma l'equivalente della copertina per una serie Tv sono gli attori. Cavolo hai visto che Marty Freeman fa Fargo? E chicazzè Marty Freeman? E giù con lo Hobbit, e la filmografia completa di Freeman. E così che si accende l'interesse per una serie, no? Beh, in The Preacher gli attori non li conosce quasi nessuno. Allora puntavano sui fan del fumetto... macché, hanno presa una nera a fare la parte di Tulip che era la classica bionda texana ed uno dalla faccia da galeotto a far la parte di Jessie Custer, il Predicatore. Almeno è fedele al fumetto? In parte, cioè è fedele per situazioni e personaggi ma la loro psicologia di fondo è diversa.

Allora è una stronzata!!! Aspè... il punto è che se vedi la prima puntata ti fa lo stesso effetto del fumetto, anche se come ti ho detto non è proprio come il fumetto. Ovvero? Non ti stacchi più.

E non ti stacchi più per i dialoghi presi pari pari dal fumetto, per l'impalcatura che ipnotizza quanto uno spettacolo del Circ du Soleil (se non sapete cos'è, beh... vi siete persi qualcosa) in cui si alternano personaggi che risultano tanto più reali quanto è la loro esasperazione grottesca. Se devo fare proprio un parallelo potrei consigliarlo a chi adora il cinema di Tarantino o Rodriguez. E lo so che non vi ho detto un cavolo sulla trama, che alla fine leggerete quà e là fra le varie recensioni in rete. Ma ogni dettaglio sarebbe uno spoiler o una riduzione eccessiva di quanto si va a raccontare.

Quello che posso dirvi è che se vi siete stancati di cercare Dio la Domenica in Chiesa e avete bisogno di risposte su chi siete e da dove venite, beh, The Preacher è la vostra serie.

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