• di DAVIDE MUSIZZA

Una Cristina Donà splendente al ViteCulture Festival di Roma


ROMA (Ex Dogana 10/07/2017)

Nessuna dissonanza tra la natura scenografica di un binario sospeso della stazione Termini e un palco informale. Un cono di luce che taglia il buio e il cielo romano diretto sul palco è l'immagine plastica e rappresentativa di uno show live perfetto. Riflettore diretto sulla batteria dell'ottimo Cristiano Calcagnile, al quale sono stati affidati gli arrangiamenti di questo live di Cristina Donà, data romana all'interno del Vitecuture Festival negli spazi dell' Ex Dogana.

Tour speciale della cantautrice lombarda dedicato al suo primo album, “Tregua”, per festeggiare 20 anni di splendida carriera. Sul palco anche Lorenzo Corti alla chitarra e al Rhodes, a cui si aggiungono Danilo Gallo al basso e Gabriele Mitelli alla tromba.

Nel mentre che tutto abbia inizio, in alto qualche altra Freccia d'Argento che sovrasta gli spazi in via dello Scalo di San Lorenzo con la tangenziale, tende la sua nota stridula alla luna, come fossimo di fronte ad una vena che inietta treni al cuore di Roma.

Sarà forse il lunedì sera, o il caldo, ma gli ampi spazi dell'Ex Dogana non si riempiranno come dovrebbero per questa serata. "Poco pubblicizzato e promosso probabilmente?" si domanda una fan, forse distratta, che ci confessa di essere venuta a conoscenza del concerto solo il giorno prima: " si fino a ieri non sapevo niente..." confessa.

Finalmente dopo l'openig act della bella e brava Margherita Vicario sale sul palco Cristina Donà.

La prima parte del concerto è la scaletta completa e perfettamente sequenziale dei brani che compongono "Tregua". Sul palco la Donà indossa giacca e pantaloni neri su una seducente camicia bianca. Una voce dolce e potente quella di questa splendida musa dell'italico rock d'autore. Un carisma sul palco e una sinosità che si dosano alla perfezione mentre interpreta i vari brani in setlist.

Durante Labirinto la "nostra" danza voluttosa, elegante e sexy allo stesso tempo. Arriva Senza Disturbare dove la Donà canta e recita. Uno show questo che non soltanto un concerto di musica ma un recital vero e proprio che mette in scena non solo un disco, delle canzoni, ma un modo di intendere l'arte e l'amore per la musica e la canzone d'autore. In sottofondo tra una canzone e l'altra, nei silenzi, si odono ancora le auto sfrecciare sulla tangenziale. Passa ancora qualche Frecciarossa e a tratti sembra di trovarsi in uno scenario post apocalittico stile Blade Runner. Arriva finalmente Tregua, ultima canzone del disco e traccia "regina" ammaliante e ipnotica è perfetta colonna sonora di questi "nuovi" spazi post-industriali per questa estate 2017 dedicati alla musica e aquesto ViteCulture Festival.

Nido, tilte-track del disco del 1999 è il primo brano che arriva nella seconda parte dello show, accattivante l'interpretazione che la Donà regala per la bella Dove sei tu e a seguire Goccia un brano ormai abituale nella scaletta dell'artista di Rho che la musicista dedica alla giovane e brava Margherita Vicario, la giovane cantautrice che ha aperto il concerto. Sul fondo arriva un omaggio al grandissimo Lucio Dalla con una versione struggente e appassionata di Com’è profondo il mare che esalta il pubblico romano. Ancora bis e questa volta Cristina sale sul palco da sola con la sua chitarra per regalare ai suoi fans Universo che, cantata in coro dai presenti, è la degna conclusione di uno show bello, passionale ma minimal allo stesso tempo, intimo e atratti lisergico. Il prossimo quindici settembre verrà pubblicato "Tregua 1997-2017 Stelle Buone", un cofanetto in cui i brani del disco saranno reinterpretati da dieci giovani artisti.

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